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Benvenuto in UDC-Trapani.it |
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mercoledì 07 novembre 2007 |
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Benvenuto nel sito www.udc-trapani.it
Questo sito è stato sviluppato per dare giusta visibilità e supporto agli amministratori UDC della provincia di Trapani. Il sito sarà un veicolo di informazione della loro attività ed uno strumento di contatto con tutti i simpatizzanti e gli iscritti al partito. In questa sede, chiediamo la disponibilità e l'impegno dei colleghi amministratori dei 24 comuni della Provincia, al fine di supportare lo sviluppo del sito con le notizie e i comunicati che riguardano la loro attività politica. Per l'invio di informazioni, notizie e suggerimenti siete pregati di usare la mail:
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Ultimo aggiornamento ( giovedì 08 novembre 2007 )
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11 marzo 2010: Incontro a Castelvetrano con Pompeo, Turano e Ruvolo |
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venerdì 05 marzo 2010 |
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L'UDC di Castelvetrano ha organizzato un incontro-dibattito per giovedì 11 Marzo 2010, alle ore 18:30, presso l'ex chiesa di Sant'Agostino, in Via G.Garibaldi. All'evento, che ha per titolo "Le Proposte dell'UDC per la grave crisi agricola", saranno presenti, fra gli altri, il Sindaco di Castelvetrano Dott. Gianni Pompeo, il Presidente della Provincia On.le Mimmo Turano ed il Capogruppo UDC Commissione Agricoltura alla Camera dei Deputati, On.le Giuseppe Ruvolo.
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Le segreterie UDC di Trapani ed Erice sostengono il "Comitato per la Grande Città" |
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mercoledì 03 marzo 2010 |
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I Segretari comunali dell’Udc di Trapani ed Erice, rispettivamente il Consigliere Provinciale Giuseppe Carpinteri ed il Consigliere Comunale di Erice Alberto Mazzeo, incontratisi per discutere della vicenda relativa alla proposta di fusione territoriale dei due comuni limitrofi e avendo disaminato con attenzione la questione posta di recente al centro del dibattito politico dal neo-costituito “Comitato per la Grande Città” con l’iniziativa pubblica da esso condotta per giungere alla raccolta delle firme necessarie a termine di legge perché possa venire indetto il referendum popolare che coinvolga direttamente le comunità interessate alla fusione tra i due comuni, hanno firmato congiuntamente il seguente documento: TENUTO CONTO che il suddetto “Comitato per la Grande Città” non ha connotazioni partitiche o politiche e che ad esso hanno spontaneamente, singolarmente e personalmente aderito vari esponenti politici di ogni sigla e schieramento politico, professionisti, uomini di cultura, imprenditori, e che tale Comitato ha rappresentato la sede ideale in cui si sono sviluppati i momenti partecipativi di sereno confronto tesi ad elaborare proposte costruttive condivise con l’obiettivo principale di innescare democraticamente il meccanismo di fusione delle due entità territoriali locali mediante il coinvolgimento di abitanti, comuni, soggetti istituzionali. CONSIDERATO che i due territori urbani sono fortemente interconnessi tra di loro e che soprattutto nelle aree periferiche e di confine l’anacronistico disordine in termini di viabilità, di servizi a rete e definizioni urbanistiche è fonte di continui assillanti problemi per i cittadini di entrambi i comuni, di duplicazione e differenziazione di servizi a domanda individuale che potrebbero invece facilmente essere forniti da un unico più vasto ente locale territoriale, di aumento generalizzato dei costi per ciascuna comunità singolarmente considerata in un contesto di costante generale ridimensionamento dei trasferimenti di risorse finanziarie derivate e di razionalizzazione delle spese; AVUTO RIGUARDO per le svariate motivazioni che inducono a manifestare complessivamente condivisione verso il percorso avviato con l’importante iniziativa assunta affinché i cittadini di entrambi i comuni possano esprimere direttamente e formalmente la loro precisa volontà, non ultime, ad esempio, le note recenti vicende di cronaca relative all’ospedale Sant’Antonio Abate escluso dalla possibile assegnazione dei fondi europei di finanziamento degli interventi strutturali per l’alta specializzazione sanitaria perché ricadente in un comune con popolazione inferiore ai 30000 abitanti, oppure quelle di programmazione urbanistica del territorio che hanno visto definitivamente approvato il PRG del Comune di Trapani proprio mentre il comune di Erice si appresta a rielaborare il proprio PRG dopo i primi 5 anni di vigenza, senza che in entrambi i lunghi e complessi procedimenti amministrativi si sia potuto tenere conto della evidente continuità territoriale ed urbanistica del comune tessuto urbano, ed in ultimo, ma non per ultimo, delle continue difficoltà di carattere organizzativo-gestionale e burocratico-amministrativo che, pur diversamente, quotidianamente pesano ed interagiscono tra di loro sulle collettività amministrate a causa della intrecciata ripartizione delle competenze d’intervento nella risoluzione delle tante minute problematiche ed incombenze che a volte gli stessi cittadini faticano non poco a comprendere; RITENUTO che tra i due comuni, e particolarmente tra i territori urbani più a stretto contatto tra di loro soprattutto nelle zone di confine (ad esempio nei quartieri/frazioni di Casasanta, Raganzili, Milo, San Giuliano, Cappuccinelli, Pizzolungo) non sussistano rilevanti, consolidate ed imprescindibili differenze di ordine storico, culturale, sociale e di sviluppo territoriale tali da giustificare la perpetuazione dello status quo e il mantenimento di una netta separazione amministrativa stanti le motivazioni e le considerazioni sopra esposte; per tutto quanto sopra espresso VALUTANO positivamente, nel merito, l’iniziativa condividendone le finalità dichiarate e CHIEDONO al Segretario Provinciale di sposare questa importante causa per il nostro territorio in modo da fornire il proprio contributo di idee e di proposta ai rappresentati del Comitato per la Grande Città con i quali è necessario relazionarsi e di volere acconsentire pubblicamente pertanto, all’adesione del partito a tutte le iniziative da esso poste in essere che siano volte all’attivazione delle procedure degli appositi strumenti referendari che consentano il diretto coinvolgimento e la libera espressione della volontà delle popolazioni interessate dei due comuni. A tal fine i Consiglieri, comunali e provinciali, gli Assessori e i dirigenti locali che volontariamente ritenessero di dare la propria disponibilità a partecipare attivamente e a pieno titolo, parimenti agli altri soggetti coinvolti, alle riunioni tecnico-organizzative del “Comitato per la Grande Citta” presenzieranno in rappresentanza del partito nei centri predisposti per la raccolta delle firme anche nella qualità di soggetti autenticatori dei moduli come previsto dalla vigente normativa. |
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Il Dott. Giuseppe De Blasi nominato Responsabile del Dipartimento Sicurezza UDC Sicilia |
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lunedì 15 febbraio 2010 |
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L’On.le Saverio Romano, Coordinatore nazionale Organizzativo UDC e segretario del Partito in Sicilia ha nominato Giuseppe De Blasi Responsabile del Dipartimento Sicurezza UDC Sicilia.
«Il tema sempre più attuale e importante delle politiche di sicurezza – è il commento di Saverio Romano – richiede l’elaborazione di proposte e di strategie nonché doti di esperienza e professionalità autentica e queste sono le ragioni della scelta in favore di Giuseppe De Blasi che saprà fornire al partito un contributo di spessore». Giuseppe De Blasi, 40 anni, consigliere comunale UDC di Alcamo, esprime «soddisfazione per il prestigioso incarico affidatomi dal segretario regionale del mio partito che ha agito d’intesa con il segretario provinciale Mimmo Turano a cui rivolgo un ringraziamento per la fiducia che mi è stata accordata». |
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Porto di Bonagia: dalla Regione 100 mila euro per la bonifica dei fondali |
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venerdì 12 febbraio 2010 |
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Il Vice Presidente della Commissione Sanità all’Ars, l’onorevole Giuseppe Lo Giudice e l’assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Valderice, Pier Vito Spezia, hanno incontrato il Presidente della Regione Raffaele Lombardo e il Dirigente del Dipartimento dell’Ambiente Sergio Gelardi per definire le modalità di intervento dei lavori di bonifica del porto di Bonagia a Trapani.
Nel corso dell’incontro il Presidente Raffaele Lombardo ha annunciato che la Regione garantirà le necessarie somme per la bonifica dei fondali - all’incirca 100 mila euro - per rendere dunque praticabile il porto sia ai pescherecci che alle imbarcazioni da diporto. La prossima settimana, dopo il risultato delle analisi che sta effettuando l’Arpa sulle alghe che ostruiscono i fondali, si deciderà quale soluzione adottare per il loro smaltimento, e cioè se il «ripascimento» delle coste interessate da fenomeni di erosione naturale o, in alternativa, il trasporto in discarica. «Anche l’aspetto finanziario – spiega l’onorevole Lo Giudice – è stato risolto. Così come sta evolvendo l’iter si può ritenere che, in largo anticipo rispetto all’inizio della stagione turistica, i lavori potranno essere ultimati, a beneficio delle attività marinare dei pescatori e dei vacanzieri che approdano a Bonagia» Nei prossimi giorni il Direttore del Dipartimento dell’Ambiente, assieme all’onorevole Lo Giudice e all’assessore ai Lavori Pubblici di Valderice Pier Vito Spezia, farà un sopralluogo al porto di Bonagia. |
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Mazara del Vallo: nuovo organigramma della sezione UDC "Don Sturzo" |
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martedì 02 febbraio 2010 |
 Importante balzo in avanti, quello di ieri sera, per la sezione “Don Sturzo” dell’UDC di Mazara del Vallo, durante l’ultima riunione politica. Alla presenza del co-coordinatore comunale, Ing. Giacomo Marino, la sezione si è data, all’unanimità, un organigramma interno al fine di avere un ruolo politico, consultivo e propositivo, nella vita amministrativa della città. Sono stati nominati:
• Presidente: Pietro Vellutato • Segretario: Giovanni Acaro • Vice segretario e responsabile alle Politiche Sociali: Dott. Antonino Bertolino • Responsabile dell’informazione e portavoce: Danilo Vellutato • Responsabile Sanità: Dott. Salvino Sciacca • Responsabile Sport e Istruzione: Prof. Pasquale Carpinteri • Responsabile Urbanistica e Viabilità: Arch. Francesco Caronia • Responsabile Pesca, Agricoltura, Attiv. Imprenditoriali: Emilio Sardo • Responsabile Artigianato: Gaspare Caronia • Responsabile Attività musicali e teatrali: Alberto Tumbiolo
Fanno parte della sezione anche Alessandro Castelli, Andrea Burzotta e Pietro Pantaleo, i quali si stanno adoperando per la costituzione della locale sezione giovanile del partito e saranno gli interlocutori principali per tutte le problematiche inerenti il mondo giovanile.
Nel dibattito che è seguito, si è ribadito il pieno appoggio politico al rappresentante della sezione presso l’Amministrazione comunale, il vice sindaco Giovanni Quinci, ed al Sindaco On.le Nicola Cristaldi e ci si è dato appuntamento per la prossima settimana per l’inaugurazione della nuova sede, sita in via Cuore di Gesù, alla presenza delle più alte cariche istituzionali comunali e provinciali del Partito. |
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Movimento Giovanile Provinciale UDC: «Giù le mani dall’Ospedale di Trapani!» |
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venerdì 22 gennaio 2010 |
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E’ notizia di questi giorni che l’Assessorato regionale alla Sanità sta per assegnare una prima tranche di fondi europei Po-Fesr pari a 47 milioni di euro per l’acquisizione di importanti apparecchiature strumentali di alta tecnologia per la prevenzione, la diagnosi e la cura di patologie cardiovascolari e oncologiche, che sono le prime due cause di mortalità in Italia e in Sicilia e che possono segnare la svolta nell’erogazione dei servizi sanitari delle province siciliane. E’ altresì noto che le opportunità offerte dai fondi europei ai Comuni della Sicilia, in particolare, le risorse dell’asse 6 del Fondo Sociale Europeo di Sviluppo (Fesr) interesseranno solo i Comuni con più di 30 mila abitanti. Ciò comporterà l’esclusione dell’Ospedale S.Antonio Abate di Trapani dai finanziamenti della programmazione regionale 2007/2013 per le apparecchiature sanitarie di alta tecnologia, a causa dei parametri demografici nei quali Erice non rientrerebbe poiché ha poco meno di 29 mila abitanti. Per questo motivo, ben 10.288.000,00 euro dei 12.295.000,00 euro previsti per l’acquisto di importanti apparecchiature per la radioterapia e la medicina nucleare con i finanziamenti previsti dal Po-Fesr e destinati alla nostra provincia, verranno utilizzati per dotare di tali strumentazioni il Presidio Ospedaliero “Abele Ajello” di Mazara del Vallo. Città che – “guarda caso” – ha dato i natali all’odierno Assessore Regionale alla Sanità, il quale però dimentica qualche dato importante: 1) il primo è che proprio l’ospedale di Mazara del Vallo è l’unico dei sette presidi ospedalieri della provincia che non è stato ancora oggetto di ristrutturazione e di messa a norma, pertanto, i nuovi macchinari potranno essere immessi nella struttura solo tra molti anni e ciò si tradurrà inevitabilmente in una immobilizzazione di risorse importanti per un lungo periodo di tempo;
2) il secondo fattore, non di poco conto, è che il P.O. di Mazara del Vallo risulta attualmente privo dell’Unità Operativa di Oncologia che invece è presente da molti anni presso il nosocomio trapanese; 3) a tutto ciò si aggiunga che l’Amministrazione ericina e l’allora Azienda Ospedaliera “S.Antonio Abate di Trapani” (oggi P.O. “S.Antonio Abate”), già dal 2007 avevano avviato le procedure necessarie per individuare l’area in cui ubicare un Polo oncologico nei pressi del nosocomio ed era stato avviato l’iter della variante urbanistica necessaria per l’area stessa; 4) infine, va ricordato che l’Ospedale di Trapani, un tempo - non a caso - chiamato “Ospedale Provinciale”, si rivolge ad una popolazione di almeno 150 mila abitanti, comprendente almeno i cittadini di tutto l’agro ericino: Trapani, Erice, Paceco, Valderice, Custonaci, le isole Egadi. Pertanto, non deve essere raffigurato come un semplice hospice e deve essere valorizzato per le potenzialità che può esprimere e per il bacino di utenza a cui si rivolge.
Ciò premesso, il Movimento Giovanile Provinciale UDC di Trapani intende prendere posizione in riferimento al paventato ridimensionamento delle aspettative dei cittadini trapanesi e, mettendo al centro dei propri interessi il rispetto del sacrosanto diritto alla salute, chiede all’Assessore Regionale alla Sanità, Massimo Russo, di impegnarsi in modo efficace ed efficiente ad utilizzare con celerità le risorse messe in campo dall’Unione Europea evitando di mortificare i cittadini del capoluogo trapanese.
A tal proposito, il Coordinatore Provinciale del Movimento Giovanile UDC di Trapani, Vito Campo, ha dichiarato che: «la centralità del nosocomio trapanese non deve essere messa in discussione da logiche ragionieristiche che vedono privilegiare le ragioni dei numeri a quelle del buon senso. L’ospedale di Trapani ricade in territorio ericino ma supporta l’afflusso dei malati dell’intero territorio provinciale. Già in passato abbiamo trovato mortificante la diminuzione del numero di posti letto per abitante – che spinge Trapani all’ultimo posto tra i capoluoghi della nostra Regione – e troviamo oggi ancor più mortificante il non poter usufruire delle risorse comunitarie per via dell’ottusa applicazione di una regola che l’Assessore Regionale sembra aver tirato fuori per privilegiare le sue logiche di campanile». Alle parole di Vito Campo si aggiungono quelle del Responsabile Comunicazione, Giancarlo Calò, il quale sostiene che: «abbiamo timore che sia cominciata una strategia di declassamento del nosocomio trapanese a cui non vogliamo sottometterci. Dobbiamo fare l'impossibile affinché l'ospedale continui a rimanere un importante punto di riferimento per il territorio. Non permetteremo a nessuno di dirottare altrove servizi e risorse e, a maggior ragione, ci indigniamo se viene avanzato il pretesto dei confini territoriali tra Trapani ed Erice come scusante per lo “scippo” che si vuole perpetrare ai danni dei cittadini trapanesi. Se si continua a sostenere che l’Ospedale di Trapani non ha diritto ad acquisire importanti apparecchiature strumentali di alta tecnologia (in particolare un Acceleratore Lineare per la Radioterapia, una PET-TAC ed un Mammografo Digitale) perché ricade in territorio ericino, chiediamo ai Sindaci dei due comuni di attivarsi per procedere subito ad una rettifica dei confini che possa portare il capoluogo trapanese a ricomprendere il perimetro in cui risiede l’Ospedale S.Antonio Abate. Guardando attentamente le mappe dell’area in questione, ci siamo accorti che il confine tra le due città che più è vicino al nosocomio, è localizzato lungo la via Salvatore Caruso che per metà risulta ricadere in territorio ericino e per la restante parte in territorio trapanese, così come avviene per l’adiacente via Angelo Aiuto. Ebbene, tale confine si trova a circa 200 mt. dall’ingresso del Presidio Ospedaliero, ciò significa che per soli 200 mt. di distanza in linea d’aria l’ospedale trapanese non può usufruire di dieci milioni di euro in finanziamenti europei previsti dall’asse 6 del Fondo Sociale Europeo di Sviluppo (Fesr)! A questo punto – conclude Calò – chiediamo ai sindaci dei due Comuni in questione, di attivarsi secondo gli articoli 8, 9 e 10 della legge regionale siciliana n. 30 del 23 dicembre 2000 che disciplina le norme per le variazioni territoriali, al fine di percorrere tutti i passaggi da intraprendere per avviare e svolgere il procedimento di cessione dell’area oggetto di discussione. Con la speranza che l’Assessore Russo non voglia trovare, poi, ulteriori e ancor più assurdi pretesti». Trapani, lì 21 Gennaio 2010 Il Coordinamento Giovanile Provinciale UDC di Trapani P.S. Si allega una mappa della zona in cui è possibile visualizzare la linea di demarcazione tra le due città e l’ubicazione del Presidio Ospedaliero “S.Antonio Abate”.  |
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Ultimo aggiornamento ( venerdì 22 gennaio 2010 )
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A Trapani un convegno con Bruno Tabacci e Savino Pezzotta: «Aiutare la famiglia, aiutare il Paese» |
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venerdì 15 gennaio 2010 |
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L’onorevole Bruno Tabacci, vicepresidente della Commissione Bilancio della Camera e componente del Comitato per la valutazione delle scelte scientifiche e tecnologiche, il Vice Direttore di «Famiglia Cristiana» Alberto Chiara e l’onorevole Savino Pezzotta, ex sindacalista della Cisl e oggi deputato alla Camera dell’Udc, saranno presenti il 16 gennaio a Trapani, alle 16:30 nel salone delle conferenze della Camera di Commercio per partecipare come relatori al convegno sul tema «Aiutare la famiglia, aiutare il Paese», promosso dal Vice Presidente della Commissione Sanità all’Ars, l’onorevole Giuseppe Lo Giudice.
«La famiglia – spiega Lo Giudice - deve ritornare al centro dell’azione di ogni governo, perché è nella famiglia che si sviluppa la società, che cresciamo, che coltiviamo i valori etici e morali, che forgiamo la nostra identità, che troviamo riparo rispetto alle insidie che la stessa società riserva ad ogni individuo nel percorso della vita».
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